Chi Siamo
Al-Quds - Istituto di cultura Italo Palestinese è una libera e democratica associazione priva di scopi di lucro.
I drammatici eventi che, quotidianamente, spengono giovani vite in Terra Santa, pongono all'Opinione Pubblica tanti interrogativi ai quali, troppo spesso non si sa dare risposta.
La Palestina non è solo l'oggetto di una sanguinosa contesa di territori tra due popoli; è molto di più. E' la terra dove per millenni il popolo Palestinese ha vissuto e che, dopo la costituzione dello Stato di Israele, nel 1948, ha visto sistematicamente negare i diritti di questo popolo , e, primo tra tutti, quello alla propria esistenza come Autonoma Entità Sovrana.
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Mostra Fotografica - "Women Through My Lens" - Inaugurazione 11 maggio ore 18:00
lunedì 30 aprile 2012
Fatima Abbadi
"Women Through My Lens"

Inaugurazione 11 maggio ore 18:00 presso Galleria Samonà, Via Roma (Padova) – Ingresso libero
Karimeh Abbud (1896-1955)palestinese, prima donna fotografa nel mondo arabo.
venerdì 27 aprile 2012
Scritto da Ahmad Mrowat ricercatore e direttore dell'Archivio di Nazareth
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Inizi della fotografia in Palestina Il fotogiornalismo ebbi inizio dopo che la fotografia è stata introdotta in Palestina verso la fine del XIX secolo dagli inglesi che intraprese i primi scavi archeologici in Terra Santa e che hanno cercato di documentare le loro scoperte e le zone di scavi tramite la fotografia. Gli inglesi sono stati seguiti dai tedeschi, e infine dagli americani.
Attraverso questo processo, la fotografia è stata così introdotta da persone che venivano alla ricerca di prove tangibili su argomenti biblici e loro correlazioni. Nel 1860 il Sultano Ottomano aveva già i suoi fotografi presso la Corte dell’Impero e fotografavano i funzionari,i soldati. Nel 1862.due fratelli Armeni aprirono ad Istanbul il loro studio e nel 1880 fu la volta del primo arabo palestinese ad avere uno studio fotografico.
Il fotogiornalismo in Palestina come in quasi tutti i paesi del Medio Oriente é considerato una professione dominata dagli uomini, ma spesso la donna palestinese è stata al primo posto nel mondo arabo a rompere gli stereotipi sociali quando si trattava di lavori pionieristici e di istruzione della donna .
 Karimah Abbud con la sua macchina fotografica,
Haifa, 1920s. |
Durante quel periodo una donna da Nazareth di nome Karimeh Abbud (1896-1955) fu la prima donna palestinese a diventare un fotografo professionista.
Karimeh ha vissuto e lavorato in Palestina nella prima metà del XX secolo. Le ricerche dimostrano che può essere stata anche la prima donna fotografa professionista non solo in Palestina ma in tutto il medio oriente. Karimeh ha avuto la sua educazione a Nazareth, presso la Scuola femminile di Schmidt a Gerusalemme, e poi ha seguito gli studi universitari presso l’università americana di Beirut in Libano.
Karimeh Abbud ha iniziato a fotografare nel 1913 a Betlemme dopo aver ricevuto una macchina fotografica da suo padre come regalo per il suo 17 ° compleanno. I suoi primi scatti erano rivolti verso la famiglia, gli amici e il paesaggio di Betlemme. La sua prima foto firmata risale in data ottobre 1919.
Dopo di che ha iniziato a creare un suo studio professionale a casa, attraverso il quale iniziava a guadagnare qualche soldo facendo le foto alle donne, bambini, matrimoni e altre cerimonie. Il suo amore per la sua terra le ha portato a scattare numerose fotografie di vari località come Haifa, Nazareth, Betlemme e Tiberiade.
Nel 1930 Karimeh Abbud ebbe un grande incremento di lavoro nel suo studio causa del trasferimento del fotografo locale di Nazareth Fadil Saba verso Haifa. I suoi lavori in quel periodo portavano un timbro stampato sia in arabo e in inglese con la sigla: "Karimeh Abbud – Lady Photographer”.
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La Palestinese KULTHUM ODEH (1892.1965): Prima donna Accademica del Mondo Arabo ad ottenere una Cattedra ed il titolo di Professore. Sposò un russo e fu arrestata più volte per aver criticato pubblicamente Stalin.
giovedì 26 aprile 2012

“Molte volte ho letto articoli scritti da Israeliani che sostengono che Israele è stato fondato su una terra (Palestina) dove non c’erano molti abitanti, o forse solo pochi gruppi incivili come i beduini, Sottolineando che la presenza di Israele ha portato la civilizzazione e la prosperità in Palestina. Ogni volta che leggo tali ridicole osservazioni mi sento oltraggiata. Ecco perché ho voluto parlare degli intellettuali palestinesi che detengono la più alta percentuale d’istruzione in tutto il Medio Oriente ancora prima che Israele nascesse. I Palestinesi detengono la più alta percentuale di qualifiche accademiche nel mondo in proporzione al numero totale della loro popolazione.
Ecco perché ho voluto condividere con altri la biografia di una delle più eminenti accademiche palestinesi. Questa biografia racconta la storia di una donna Araba Palestinese di religione cristiana di Nazareth di nome Kulthum Odeh che era un modello di tante donne palestinesi decise, nonostante tutto, a cercare il progresso ed il cambiamento oltre alle diverse figure accademiche importanti della cultura e della letteratura quali Mikhail Naima, Wadeea Albustani, Nicola Ziyadah. Kulthum Odeh che è emigrata in Russia nel 1914, divenendo una dei più importanti punti di riferimento negli studi della lingua e letteratura araba”.
Scritto da Iqbal Tamimi / Giornalista e ricercatrice palestinese a Londra, UK
Kulthum Odeh nasce il 2 aprile 1892 in una nota famiglia Cristiana di rito Latino di Nazareth. Era la quinta figlia di ‘Nasr Odeh’, che sperava nella nascita di un maschio che portasse il nome e mantenesse l'eredità della famiglia. Suo padre fu profondamente deluso per la sua nascita e che per di più non era bella. Kulthum ricorda questo evento scrivendo “Il mio arrivo in questo mondo è stato accolto con le lacrime, tutti conoscono la reazione di noi arabi all’annuncio della nascita di una femmina, specialmente se questa sfortunata fosse la quinta delle sue sorelle. Questo risentimento mi ha accompagnato fin dalla mia tenera età. Non ricordo che mio padre sia mai stato compassionevole con me. La cosa che aumentava il rifiuto dei miei genitori era il fatto che mi vedevano anche brutta. “Ecco perché sono cresciuta evitando l’incontro con gli altri, concentrandomi soltanto sugli studi”.
Kulthum finisce la scuola primaria di Nazareth, e si trasferisce al collegio del "Seminario Russo" a Beit Jala. Uno dei suoi docenti fu l’emerito Khalil Sakakini, uno delle Icone Palestinesi nel campo della letteratura araba. Sakakini ebbe una diretta influenza sulla sua istruzione e sulla sua formazione.
Finisce la scuola superiore a 16 anni ed inizia a lavorare come insegnante presso l'Associazione Russa a Nazareth. In quel periodo ebbe l’onore di ricevere la visita di un gruppo di Ispettori Russi, anche grazie al suo lavoro d'insegnante ed ai suoi articoli pubblicati in diverse riviste come "Alnafaes Alasryeh" di Haifa, "Alhilal" del Cairo, e "Al-Hasnaa" a Beirut. In quell’epoca, la stampa palestinese ha visto una grande fioritura soprattutto a Gerusalemme, Haifa, e Jaffa, dove circolavano già quasi 50 giornali palestinesi.
Nel 1908 incontra il famoso orientalista russo Kraczkowski, che era in visita in Palestina. Egli nel suo libro raccontò proprio di avere incontrato Kulthum, la nuova insegnante che seguiva gli studi correlati alla lingua araba....
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continua...)
Hind Husseini (1916-1994) donna palestinese figlia di una ricca famiglia di Gerusalemme.
Nel 1992 scrive la sua autobiografia di lotta pacifica e culturale.
giovedì 26 aprile 2012

“La mia autobiografia”.
Hind Taher Husseini 19/09/1992
Nacqui a Gerusalemme (La Gloriosa) il 25 aprile del 1916 nella casa del mio nonno materno Muhammad Saleh Husseini, la stessa casa conosciuta oggi come “dar il Tifel al Arabi” di Gerusalemme; i miei genitori erano musulmani sunniti, della famiglia Husseini.
Mio padre lavorava nelle fila dei giudici, in quanto possedeva la laurea in giurisprudenza. Morì quando avevo appena 2 anni e così non lo conobbi. Mia madre dovette combattere molto per allevare i 6 figli, cosa che lasciò un segno nella mia vita. Mamma era una donna di cultura, che parlava bene il francese ed il turco oltre che all’arabo.
Ero l’unica femmina ed anche la più piccola dei 6 fratelli. Quattro di loro si laurearono ed uno diventò medico. Frequentai fino 1932 la scuola elementare nella scuola femminile islamica, alla porta del Re Faisal a Gerusalemme, vicino alla moschea al Aqsa.

Intrapresi la scuola inglese femminile a Gerusalemme e terminato la scuola secondaria nel 1937 (persi un anno scolastico a causa di 6 mesi di sciopero nel 1936). Studiai letteratura araba ed inglese per un anno. Lavorai come insegnante nella scuola femminile islamica per un anno intero, dal 1938 al 1939, e dopodiché scoppiò la 2° guerra mondiale che mi costrinse ad abbandonare il programma universitario e tornare quell’anno ad insegnare, fino al 1945. Nel ‘45 lasciai l’insegnamento ed intrapresi il lavoro sociale e di volontariato e divenni responsabile ed organizzatrice dell’associazione dell’Unione Sociale delle Donne a Gerusalemme, la quale aveva diverse filiali in tutta la Palestina. Impegnandoci (erano donne e ragazze) studiammo a fondo le condizioni delle donne e dei bambini in tutte le nostre città e villaggi. Lì trovammo bambini trascurati dalle madri, le quali erano costrette a lavorare in fabbriche “leggere” tipo quelle tessili o come aiutanti ai mariti ed ai fratelli nei campi agricoli ed altro.
Creammo delle associazioni locali ed aiutato a fondare scuole materne e centri per combattere l’analfabetismo, nonché messo a disposizione sale per l’insegnamento del cucito. Tra le città in cui abbiamo lavorato vi erano Safad, Tarshiha, la parte settentrionale di Akka e Beersabè, Gaza, Khan Younes, Majdal, il sud di Falluja, Hebron, Kfar Yasif e molte altre città palestinesi......... (
continua...)