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Chi Siamo

Al-Quds - Istituto di cultura Italo Palestinese è una libera e democratica associazione priva di scopi di lucro.

I drammatici eventi che, quotidianamente, spengono giovani vite in Terra Santa, pongono all'Opinione Pubblica tanti interrogativi ai quali, troppo spesso non si sa dare risposta.

La Palestina non è solo l'oggetto di una sanguinosa contesa di territori tra due popoli; è molto di più. E' la terra dove per millenni il popolo Palestinese ha vissuto e che, dopo la costituzione dello Stato di Israele, nel 1948, ha visto sistematicamente negare i diritti di questo popolo , e, primo tra tutti, quello alla propria esistenza come Autonoma Entità Sovrana.
(continua...)

SUAD AMIRY TORNA A PADOVA presenterà il suo ultimo libro-reportage"Murad Murad"
giovedì 4 febbraio 2010

Palestinese, architetto, autrice di reportage sulla realtà della Palestina di oggi, scrittrice, insegna all'Università di Birzeit e vive a Ramallah dove nel 1991 ha fondato RIWAQ, una Ong nata per la salvaguardia del patrimonio architettonico della Palestina (http://www.riwaq.org). ♠♠♠ Il libro: "MURAD MURAD" - «Diciotto ore. Diciotto ore con Suad Amiry e con i lavoratori della Cisgiordania, che ogni giorno sfidano check-point ed esercito per entrare in Israele alla ricerca di un lavoro sottopagato. Suad Amiry raggiunge nottetempo un villaggio vicino a Ramallah e con la collaborazione di Murad e della sua famiglia si traveste da uomo. Da qui parte il suo viaggio, un viaggio che inizia alle due e mezzo del mattino e che la costringe a camminare per ore tra gli ulivi che costeggiano la strada che conduce in Israele. Il rischio di essere scoperta è altissimo, le conseguenze potenzialmente letali. Con lei ci sono i lavoratori palestinesi che ogni notte tentano di non farsi arrestare dai soldati israeliani, di evitare una diffida che sancisce una "carcerazione preventiva", o persino una pallottola sparata da qualche cecchino nascosto tra gli alberi. Per lo più sono obbligati a desistere e a tornare a casa a mani vuote, stanchi, affranti, umiliati. Dopo una marcia sulle colline, Suad e una parte del gruppo devono nascondersi e aspettare che i soldati, allo spuntare del giorno, abbandonino le loro postazioni. Riescono infine a superare il muro e a mettere piede in Israele, ma è tardi, il lavoro non c'è più. Si confondono con i civili israeliani e salgono su un autobus che li porta prima a Tel Aviv e da lì a Gerusalemme. Davanti a loro un paesaggio non ignoto ma visto forse per la prima volta con occhi diversi: tutto quello che era stato "palestinese" non c'è più.» ♠♠♠ [locandina e approfondimenti fondo pagina]

Uccisi tre palestinesi, la Striscia sigillata Il Cairo espelle Galloway (Il Manifesto 9/01/2010)
sabato 9 gennaio 2010

di Michele Giorgio ♠♠♠ Dal cielo sono prima caduti i volantini di avvertimento per la popolazione. Poi, qualche ora dopo, missili e bombe: su Gaza city, Khan Yunis e Rafah. Giovedì notte le esplosioni hanno ridotto un paio di edifici a un cumulo di macerie. Tre i morti, tra i quali un ragazzino di 14 anni. Siamo ai preliminari di «Piombo fuso 2», di cui si parla da settimane e che gli esperti militari israeliani prevedono nei prossimi 2-3 mesi? Nulla trapela dall'ufficio dello stato maggiore israeliano. Certo è che Gaza ha subito il bombardamento più devastante da un anno questa parte e i ricordi sono inevitabilmente andati al gennaio 2009 quando l'offensiva di terra, di aria e di mare lanciata da Israele aveva costretto la popolazione a correre verso rifugi improvvisati in cerca di salvezza. Per il portavoce militare israeliano si è trattato semplicemente della risposta ai colpi di mortaio e ai razzi lanciati dai palestinesi (uno anche su Ashqelon) che non hanno provocato feriti né danni. Un avvertimento, forse, ai Comitati di resistenza popolare che non intenderebbero più rispettare la moratoria negli attacchi a Israele imposta da Hamas per facilitare le trattative per lo scambio tra il soldato Ghilad Shalit e un migliaio di detenuti politici palestinesi. I caccia israeliani, ha aggiunto il portavoce militare, hanno colpito in particolare quattro obiettivi: una presunta fabbrica di razzi a Gaza city, due tunnel sotterranei tra Rafah e l'Egitto e un terzo tunnel tra Gaza e l'ex valico di Kissufim che, una volta ultimato, i palestinesi avrebbero utilizzato per compiere un'azione armata in territorio israeliano, forse per catturare altri soldati. Una versione che a Gaza non ha trovato conferme. Israele ha anche chiuso due giorni fa il piccolo valico di Kerem Shalom, da dove entrano da qualche settimana i (limitati) rifornimenti per la popolazione palestinese. Decine di autocarri carichi di merci attendono il permesso di entrare e adesso si ricomincia a temere per i rifornimenti di carburante. Un altro segnale preoccupante lo aveva dato mercoledì il comandante israeliano della regione meridionale, Yoav Galant, invitando gli abitanti del Neghev a prepararsi ad un nuovo periodo di «tensione» e di scontri lungo le linee di confine con Gaza dove, da qualche giorno, si registra una ripresa dei movimenti dei veicoli militari. E se la popolazione palestinese attende di fare i conti con una possibile seconda offensiva israeliana, sul versante egiziano del valico di Rafah i militari agli ordini di Hosni Mubarak partecipano all'embargo e usano il pugno di ferro con gli attivisti internazionali che portano aiuti e solidarietà politica a Gaza. Dopo aver fermato al Cairo i 1.400 volontari della Gaza Freedom March, ieri l'Egitto ha ufficialmente dichiarato il deputato britannico George Galloway «persona non grata», dopo gli incidenti nella notte tra il 5 e 6 gennaio con la polizia nel porto di el Arish che avevano preceduto l'ingresso del suo convoglio di aiuti umanitari, Viva Palestina, a Gaza. Galloway non potrà più entrare in Egitto e ha già lasciato il paese. Il sito di Viva Palestina denuncia che il parlamentare è stato espulso con modi bruschi dall'Egitto, assieme al suo collega Ron McKay, da agenti di polizia politica che lo hanno «caricato» su un aereo per Londra. Non solo. Sette componenti del suo convoglio sono stati arrestati non appena usciti da Gaza. Anche loro verranno espulsi al più presto. Si chiude drammaticamente anche l'esperienza di Viva Palestina, che pure era forte della sponsorizzazione turca. A questo punto è da escludere un'autorizzazione egiziana a nuove iniziative di solidarietà con i palestinesi attraverso il valico di Rafah. L'assedio di Gaza ora è totale.

NATALE in PALESTINA 2009
mercoledì 23 dicembre 2009

"Viaggi e Miraggi" e "Al-Quds" organizzano un viaggio in Palestina dal 23 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010. Trovi la locandina del viaggio a fondo pagina - Chi è interessato si faccia vivo al più presto

Lunedì 30 Novembre h 20.45 - Sala Consiliare di Cadoneghe (PD) - IL PROBLEMA DELL'ACQUA IN PALESTINA
lunedì 30 novembre 2009

L'Unione Ingegneri Palestinesi in Italia e la Comunità Palestinese del Veneto in collaborazione con il Comune di Cadoneghe organizzazono una serata sul tema "L'acqua in Palestina una risorsa per la pace o un saccheggio?" - Interverranno l'ing. Saleh Rabi (direttore del Centro Idrologico Palestinese) dott. Pietro De Perini e il prof. Amin Nabulsi. (volantino a fondo pagina)

5 giugno 2009 - Venezia - Biennale d'Arte: « Palestine c/o Venice »
martedì 2 giugno 2009

« Palestine c/o Venice » evento collaterale della Biennale. Partecipano sette artisti palestinesi, scelti per l'eccezionale impegno, la qualità del lavoro artistico e la capacità di collegare temi locali e globali. Sono: Taysir Batniji, Shadi HabibAllah, Sandi Hilal, Emily Jacir, Jawad Al Malhi, Khalil Rabah (locandina link fondo pagina)

Iniziative

» giovedì 4 febbraio 2010: SUAD AMIRY ritorna a Padova e presenta il suo ultimo libro "Murad, Murad" (Attualità)
» mercoledì 23 dicembre 2009: NATALE IN PALESTINA 2009 (Viaggi)
» lunedì 30 novembre 2009: L’ACQUA IN PALESTINA: UNA RISORSA PER LA PACE O UN SACCHEGGIO? (Attualità)
» venerdì 5 giugno 2009: « Palestine c/o Venice » evento collaterale della Biennale. Partecipano sette artisti palestinesi, scelti per l'eccezionale impegno, la qualità del lavoro artistico e la capacità di collegare temi locali e globali. (Attualità)
» lunedì 25 maggio 2009: Ilan Pappe: Israeliani, soffriamo di amnesia - intervista di Vittorio Bonanni (Attualità)
» sabato 4 aprile 2009: The Guardian, GB: "Vogliamo la verità su Gaza" ("Internazionale" 27 marzo - 2 aprile 2009) (Attualità)
» venerdì 3 aprile 2009: NUMERO UNO IN LISTA - film in memoria di Wael Zuaiter (Cinema)
» giovedì 2 aprile 2009: da Ha'aretz: Nessuna sorpresa per i crimini di Gaza (Internazionale 27 marzo - 2 aprile 2009) (Attualità)
» sabato 28 marzo 2009: GIORNATA DELLA TERRA - cena di solidarità - ospite Muhammad Bakri (Attualità)
» sabato 21 marzo 2009: "LE FERITE DI GAZA E LE NUOVE ARMI" - (The Lancet - 22 febbrario 2009) (Attualità)

 

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